..) l’indomani
di Alessandro Rizzo. domani è un giorno qualunque per tutti,un giorno di grazia che si solleva dalla terra umida del giorno prima e sale nel cuore degli eterni passanti che si svegliano in virtù opposta a quell’ eterno riposo di tanti altri che hanno vissuto in precedenza.
Mitologie, che hanno incarnato vere e proprie storie scolpite nella piena assolutezza del tempo che gli proferiva cosa fare o non fare di un probabile progresso, hanno respirato la nostra stessa aria (..e qui spero qualcuno intervenga a dire il falso ..) ,calcificato le loro ossa con le stesse prestazioni a servizio di cui noi disponiamo oggi(……) ,collaudato le stesse impartizioni social-democratiche ad ogni cittadino dall’interno di una camera governativa (…comincio ad avvertire dubbi a riguardo…) , impiegato quella forza intellettuale per “capire” cosa farci dare in prestito da qualcuno senza far intervenire una cattiva risoluzione come forma d’allontanamento ma avere una corretta modalità di interscambio, culturale, storico-trattabile, finanziario e quant’altro serve per essere coscienti di vivere in una società senza maschere (..non mi riferisco a quelle teatrali..) ,marciato non in file rigorosamente armate ma disgregate, dalle campagne alle fabbriche, come riconoscenza ufficiosa e pacifica verso i riguardi di ogni nazione.
Questi sono i passi che hanno delineato i nostri predecessori come percorso da seguire ed ammirare e noi abbiamo il diritto di sapere dove portano senza che nessuno si metta a cementificare sopra i suoi ideali e cancellare quanto si è fatto solo per una anacronistica smania di progresso da mettere all’asta e accaparrarsi cinque anni di “controllo territoriale”, e qui, ogni passeggiatore si chiederebbe perché ..dopo aver camminato per anni o secoli ci si ritrova incondizionatamente davanti la riva di una spiaggia?.. laddove i passi sembrano sparire e intravedere segni di pneumatici.. forse perché il mare con la sua maestosa capienza è stato l’unico a saper raccogliere e cancellare tutto il silenzio tra una bassa e alta marea.. o forse perché d’altronde il mondo contiene anche altri modi e linguaggi per continuare un percorso iniziato e sfumato e magari dall’altro capo di un oceano di incognite ci sarà sicuramente un’altra spiaggia.. dove poter approdare e conoscere altri passi su cui potersi soffermare, ammirare, discuterne e proseguire…..